Miecea Petean


Haiku

Luce d’Agosto
                     A Daria

tronchi carbonizzati
qua e là tra le pietre –
luce d’Agosto

*
pietre su pietre
dietro una roccia
annerita – il canneto

tra le pietre vicino la riva
un uccello marino – nessuna onda
lo ha abbattuto ancora

*
Un sentiero tagliato tra rocce
Alla sua fine – casa con giardino
E le dipendenze del contadinello

sopra la corte lastricata
l’uva imputridisce in grappoli –
rari colpi di bastone

*
uova di pietra nel viale
per Villa Pallavicini – seguiamo
le tracce dell’uomo delle caverne

lastra di marmo pali di metallo
tetto di legno – nel chiosco turco
penso in romeno

*
Il nuotatore fa il morto –
alla testa della croce
la pietra del sale

strappato dall’acqua del mare
il crocifisso è gettato
tra i pini sulla riva

*
un muro di pietra
all’entrata della maternità
e una profusione di fiori di bougainville

riposo totale –
solamente rosicchiano pietre
le cicale nel fogliame

*
nella tana è cresciuta una pietra
e dalla pietra è spuntato
un piccolo pino
sulla collina di pietra
fermata nella pietra –
case di pietra
*
il suono della campana
riverberato per i vecchi muri
di pietra – un’altra ora è passata

al mulino si macina
con pietre – mi perdo di fronte
al giovane oliveto

*
la luce sulla collina
all’alba – l’ombra sparisce
sotto le pietre

luce ed ombra si disputano
ogni foglia – tremolio
e scuotimento

*
le foglie luccicano
nella luce tutta nuova – i rumori di lavoro
e vita adomestica

Daria sogna tra le mie braccia –
le ombre del mattino
avvolgono il suo corpicino

*
le foglie si sono pietrificate
nella luce di mezzogiorno –
un urlo trasformato in pianto

l’albero abbraccia il metallo
e la pietra suda
sotto l’arbusto di rosmarino

*
la pietra della collina
prima e ultima certezza –
luce di vento

Genova-Pegli
26 Agosto 2009

Traduzioni di LUCA OLIVA